Territorio

/Territorio

Gualdo Tadino

Città d’arte e della ceramica

È nel cuore verde d’Italia, ai piedi dell’appennino umbro-marchigiano, che sorge il nostro allevamento. Gualdo Tadino, con poco più di 15.000 abitanti, in provincia di Perugia, definita “La città della Ceramica” per i numerosi artigiani che praticano quest’antica arte. È qui che si accoppiano, nascono e crescono le nostre lumache.

 

Storia

Storicamente nota come Tarsina, fu teatro della famosa Battaglia di Tagina (552 d.C.), durante la quale il generale bizantino Narsete sconfisse l’esercito dei Goti, guidato dal re Badwila detto Totila che, ferito a morte sul campo di battaglia, morì poche ore dopo presso Capras (l’odierna Caprara) nel territorio di Tadinum.

L’elemento simbolo della città è uno dei maggiori esempi di architettura fortificata la Rocca Flea, anticamente nota come Arx Major Terre Gualdi. Poco prima del 1177 l’imperatore Federico Barbarossa la comprese nei domini del Ducato di Spoleto. Fu contesa da Gubbio e Perugia nei primi del XIII secolo e quindi restaurata e ampliata da Federico II di Svevia nel 1242. Da allora ha subito diversi restauri e attualmente ospita il Museo Civico con una Pinacoteca di grande pregio, un Antiquarium e una preziosa collezione di ceramiche artistiche a lustro di produzione gualdese.

 

Folclore

Da otre trent’anni si svolgono “I Giochi de le Porte”. Una rievocazione storica che va in scena nell’ultimo fine settimana di settembre di ogni anno. Nei tre giorni del palio, la cittadina, s’immerge in un’atmosfera medievale, dove le quattro porte, San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino si contendono l’ambito palio di San Michele Arcangelo, patrono della città, ed il privilegio di bruciare l’effigie della Bastola, la “strega”, antica nemica di Gualdo, a cui è stato attribuito il terribile incendio che distrusse la città.